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IL REGALO PERFETTO PER I VERI FOOD LOVERS

By FoodNo Comments

Il Natale ci sembra sempre essere lontano eppure quando si tratta di regali ci coglie spesso alla sprovvista! Cosa regaleremo ai nostri cari quest’anno? Perché la verità è che cercare i regali può essere difficile, soprattutto quando ti sembra di aver regalato già tutto o quando vuoi davvero fare bella figura, in particolare con un amante del cibo gourmet! Se quest’anno volete davvero sorprendere la persona amata con qualcosa di extra speciale – un regalo per la vostra amica, il vostro fidanzato o la vostra fidanzata, un collega o i vostri familiari – Regal Truffle può fornirti davvero due ottime possibilità!

In primo luogo, puoi regalare una fantastica confezione con i nostri prodotti di tartufo, accuratamente selezionati e di primissima qualità! Un palato raffinato non potrà non apprezzare il carpaccio di tartufo, il pesto al tartufo o il miele d’Acacia al prezioso tartufo bianco, oltre alle nostre creme tartufate! Inoltre, acquistando la confezione da 6 vasetti otterrai uno sconto considerevole.

Altra grande opportunità è regalare una pianta da tartufo! Un regalo dal forte valore ecologico, etico e simbolico. Regalando una pianta da tartufi regali un albero, una quercia, che ti accompagnerà per tutta la vita, produrrà una piccola rendita al suo proprietario e contribuirà ad un mondo migliore. Ogni albero in più piantato riduce, infatti, l’anidride carbonica, tra i principali gas responsabili dei cambiamenti climatici. Ma non solo: scegliendo una pianta da tartufo Regal Truffle creerai occupazione e aiuterai a combattere lo spopolamento delle zone montane.

Della pianta adottata si prenderà cura Regal Truffle nelle sue tartufaie. In cambio dell’importo dell’adozione si riceverà subito l’equivalente in prodotti a base di tartufo. Quando la pianta inizierà a produrre tartufi questi saranno di proprietà dell’adottante. In più, se hai un’azienda o sei un professionista ricorda che i costi di adozione sono interamente detraibili.

Se vuoi maggior informazioni sull’adozione di una pianta da tartufo visita il nostro sito e compila il modulo contatti oppure invia un messaggio whatsapp al cell 347/072 1273.

 

In chiusura ti ricordiamo che il costo dell’adozione di una pianta da tartufo è interamente detraibile come costo aziendale, cosa particolarmente interessante se vuoi fare una regalo a clienti o colleghi!

Abbinamento vino e tartufo

Quale vino abbinare al tartufo?

By Curiosità tartufo, FoodNo Comments

Quale vino abbinare al Tartufo? Vino rosso o bianco? Possiamo abbinare spumante e tartufo? Scegliere un vino per un piatto a base di tartufo può sembrare semplice, ma la scelta nasconde tranelli e nessuno vorrebbe mai rovinare un piatto arricchito da dell’ottimo tartufo scegliendo il vino sbagliato.

Ecco, quindi, 5 consigli di base per il corretto abbinamento del vino al tartufo. Naturalmente la scelta va fatta in funzione del piatto in sé e non solo in relazione al prezioso fungo! Inoltre, è un errore pensare che il vino per il tartufo vada scelto solo in base al colore corrispondente: ovvero che nella scelta del vino da abbinare al tartufo bianco si debba per forza optare per un vino bianco e che per il vino per il tartufo nero si debba scegliere solo un abbinamento con un vino rosso.

I tartufi si adattano bene sia al vino rosso che a quello bianco; l’importante è che i vini da abbinare al tartufo abbiano determinate caratteristiche.

 

1) Abbiniamo il vino per tipologia di Tartufo

Quando si parla di abbinamento vino-tartufo è basilare accompagnare il vino al tartufo a seconda della tipologia di tartufo che stiamo assaggiando.

 

2) Non sovrastare l’aroma del Tartufo con il vino

I tartufi donano sempre una persistenza gustativa che incanta il palato e un’affascinante e riconoscibile aromaticità, ma sempre delicata. Pertanto, i vini consigliati da abbinare ai piatti con tartufo, vanno scelti per evidenziare, senza mai sovrastare, i delicati profumi e il gusto intenso di questo pregiato fungo.

 

3) Abbinare vino e ingredienti che accompagnano il Tartufo

Il Tartufo viene sempre accompagnato con altri ingredienti. La scelta del vino consigliato da abbinare col Tartufo, quindi, è da valutare in base agli altri elementi protagonisti della pietanza che accompagnano il suo gusto prelibato. Contestualizzare sempre gli abbinamenti.

 

4) Quale vino abbinare al Tartufo? Spumanti, Bianchi o Rossi?

Tutte le tipologie di vino sono, in modo differente che andremo a scoprire, potenzialmente valide e consigliate per accompagnare il Tartufo. L’importante è che il vino sia ricco di aromi ma senza un corpo eccessivo che possa annientare il carattere delicato del Tartufo. In generale, i vini impreziositi da un lungo affinamento saranno ideale per esaltare il Tartufo in un tripudio di eleganti sensazioni gusto-olfattive.

 

5) Abbinare Vino e Tartufo per concordanza territoriale:

Molto spesso, come per molti abbinamenti, la risposta enoica migliore consigliata nell’abbinamento Vino Tartufo è sicuramente l’abbinamento territoriale.

 

Particolare attenzione se state pensando all’abbinamento tartufo-bollicine, tutt’altro che facile. L’effervescenza tipica degli spumanti Metodo Charmant (che subiscono la seconda fermentazione in autoclavi d’acciaio con l’aggiunta di lieviti e zuccheri), infatti, potrebbe coprire completamente il gusto del tartufo. Meglio, allora, optare per un abbinamento un ottimo spumante Metodo Classico (la cui seconda fermentazione avviene invece direttamente in bottiglia), arricchito da note di lievito e da un perlage più fine, che si sposa bene con il gusto del tartufo.

Fondamentale è, alla base di tutto, scegliere un vino di qualità e dell’ottimo tartufo. Scopri i prodotti a base di tartufo disponibili nel nostro shop on line!

tagliatelle al tartufo

Un grande classico: le tagliatelle al tartufo

By FoodNo Comments

tagliatelle al tartufoLe tagliatelle al tartufo sono il piatto ideale per conquistare i palati più esigenti e raffinati.

Nonostante il valore dell’ingrediente principe, la preparazione di questo piatto è abbastanza semplice. Fondamentale, però, per preparare delle ottime tagliatelle al tartufo è scegliere una materia prima di qualità. Il tartufo nero si abbina alla perfezione con pietanze dal gusto delicato come un risotto o pasta all’uovo.

Per valorizzare al massimo il gusto prezioso del tartufo occorre però operare con attenzione: si tratta infatti di un ingrediente piuttosto delicato da cucinare e conservare. La regola base è quella di eliminare accuratamente e solo al bisogno il terriccio che lo ricopre, affettandolo molto sottilmente, con l’apposito taglia tartufi, solo pochi minuti prima di servire, per preservarne tutta la sua fragranza.

Ecco gli INGREDIENTI per la nostra ricetta di tagliatelle al tartufo:

·      Fettuccine all’uovo 250 g

·      Tartufo nero 80 g

·      Aglio 1 spicchio

·      Olio extravergine d’oliva 50 g

·      Sale fino q.b.

·      Burro 40 g

 

PREPARAZIONE

Per preparare le tagliatelle al tartufo, pulite il tartufo. Sciacquatelo accuratamente sotto un getto di acqua fredda per eliminare l’eccesso di terra, spazzolatelo con un pennellino semiduro o una spazzola per rimuovere ogni traccia di impurità, asciugatelo con cura prima di affettarlo.

Affettate il tartufo a fette molto sottili e tenetele da parte. In una padella scaldate l’olio insieme al burro facendolo sciogliere a fuoco dolce.

Eliminate il germoglio interno dello spicchio d’aglio e lasciatelo imbiondire nella padella con l’olio e il burro fuso per qualche minuto, poi rimuovetelo. Spegnete il fuoco e aggiungete le scaglie di tartufo precedentemente affettate.

Mentre cuocete le fettuccine all’uovo in abbondante acqua salata, lasciate insaporire il condimento a fuoco spento mescolando delicatamente le scaglie di tartufo. Scolatele le fettuccine ancora al dente e tuffatele nel condimento a base di tartufo. Mescolate accuratamente aggiungendo, se occorre, dell’acqua di cottura della pasta per legare. Servite il piatto con abbondanti scaglie di tartufo nero.

Buon appetito con le vostre ottime tagliatelle al tartufo!

 

Per i vostri piatti con tartufo non mancate di visitare il nostro shop on line!!

E se sei un appassionato di tartufo acquistando un quantitativo minimo di prodotti Regal Truffle avrai in regalo una pianta da tartufo delle nostre tartufaie. Per maggiori informazioni invia un messaggio whatsapp al 347 072 1273 oppure compila il modulo sul nostro sito www.regaltruffle.com

Curiosità sul tartufo

By FoodNo Comments

Il tartufo, lo sappiamo tutti, è un prodotto alimentare dal gusto unico ed ineguagliabile. Ci sono però tante altre piccole curiosità e fatti particolari su questo prodotto molto interessanti da conoscere.

Il tartufo, considerato il gioiello dei nostri boschi e delle nostre tavole, il Re della cucina internazionale,  è indubbiamente uno dei prodotti alimentari più pregiati che esistano al mondo.

Ogni anno, con l’arrivo dell’autunno, ritorna anche la voglia di sentirne il suo profumo e gustarne il suo inconfondibile aroma.

Il mondo del tartufo è ricco e presenta tanto da scoprire, vi sono anche curiosità piuttosto interessanti che non tutti conoscono, vediamone qualcuna insieme.

Il tartufo nel mondo antico

Conosciuto da tutti e apprezzato da molti, il tartufo costituisce un’essenza alimentare pregiata e ricercata, ma certamente non è un alimento che è stato scoperto recentemente.

Il tartufo è sempre stato molto apprezzato fin dai tempi antichi: le prime notizie su di esso risalgono addirittura al I secolo d.C dove, secondo il filosofo greco Plutarco, si trattava di un prodotto derivante dalla combinazione di acqua, calore e fulmini.

All’epoca si pensava, infatti, che l’origine di questo prezioso prodotto fosse dovuta da un fulmine scagliato da Giove in prossimità di un albero, precisamente di una quercia.

Si tratta certamente di una teoria molto curiosa e originale!

Il tartufo era molto apprezzato anche dagli antichi Egizi e pare che il faraone Cheope, offrisse deliziosi piatti a base di tartufo agli ambasciatori stranieri che riceveva nella sua dimora.

Nel Medioevo, soprattutto nelle corti rinascimentali italiane, il tartufo iniziò ad essere considerato come un alimento molto nobile, riservato solamente a coloro che facevano parte dell’alta società.

Fu proprio a partire dal Medioevo che ebbe ufficialmente inizio la ricerca del tartufo, anche se si presentava leggermente diversa dai giorni nostri.

Animali da tartufo

Un’altra curiosità riguarda l’animale che si prediligeva per la ricerca del tartufo.

Per quanto nell’immaginario collettivo si pensi sempre al cane come l’animale ideale per questa ricerca, in questo caso bisogna ricredersi, perché nel Medioevo si faceva grande affidamento sul maiale!

E come si è passati dal maiale al cane?

Se da un lato il maiale presenta un olfatto molto sviluppato e riesce a trovare i tartufi piuttosto facilmente, dall’altro lato si fa fronte un problema piuttosto serio visto che è un animale parecchio ghiotto di questo prodotto.

È quindi facile intuire che il maiale piuttosto che cercare i tartufi, preferisce cibarsene!

Inoltre la legge ha vietato la ricerca del tartufo col maiale a causa dei danni ambientali che provoca, essendo meno delicato dei cani per via del suo muso e delle zampe.

Il tartufo prodotto costoso e… afrodisiaco?

Considerato fin dall’antica Grecia come il cibo dell’amore, pregiato e sensuale, il tartufo è sempre stato ricondotto alla sessualità, per cui è stato selezionato come uno tra i cibi afrodisiaci.

Per alcune persone infatti, pare che il suo aroma sia una sorta di “quinta essenza” che provoca nell’essere umano un effetto estatico.

A tal proposito ci sono proprio delle prove scientifiche che sostengono fortemente che, una cena a base di tartufo sia in grado di stimolare l’intesa sessuale col partner.

Questo fattore è dato dalla presenza dell’androsterone, un forte eccitante nelle scrofe, e dell’alfa-androsterone che rappresenta una sostanza fondamentale nelle prime fasi dell’ attrazione e dell’ accoppiamento tra partner.

Curioso come il tartufo possa quindi ufficialmente entrare a far parte della lista dei cibi afrodisiaci.

Tartufo: altre piccole curiosità poco conosciute

Indubbiamente il tartufo è un prodotto alimentare che fa tanto parlare di sé per il suo gusto unico ed ineguagliabile, per i suoi svariati tipi e per il prezzo che lo caratterizza.

Ci sono però tante altre piccole curiosità e fatti particolari su questo prodotto, considerate interessanti da sapere, ad esempio:

  • Il tartufo, per potersi diffondere e riprodurre, ha bisogno di essere estrapolato dal suo terreno. Questo dipende dal fatto che le spore che generano nuovi tuber sono rilasciate solamente nel momento in cui il tartufo viene dissotterrato, quindi mangiato da un animale o estratto dall’uomo.
  • Le calorie fornite dal tartufo sono circa 31 per 100 grammi, per questo motivo viene considerato un cibo dietetico e molto consigliato.
  • Il tartufo, essendo un fungo e non un tubero, è costituito da circa l’80% di sola acqua, ma contiene anche tante fibre, lipidi, proteine, azoto e glucidi.
  • Il caratteristico profumo del tartufo è in realtà dovuto alle colonie di batteri che lo popolano.
  • Per conservare più a lungo il tartufo, che normalmente deve essere consumato nel giro di qualche giorno, lo si può riporre in un barattolo colmo di riso in modo mantenere stabile l’umidità. Inoltre il riso assorbe il profumo del tartufo e può tranquillamente essere utilizzato per la preparazione di gustosissimi risotti con un retrogusto speciale.

Il tartufo è proprio prodotto dalla mille risorse che continua a stupire tutti i suoi amanti per le sue infinite proprietà e curiosità!

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

Con il nostro progetto Adopt A King, puoi adottare una pianta da tartufo, noi la facciamo crescere e ti garantiamo una rendita annua di tartufo. Poi quando la pianta entrerà in produzione raccoglieremo i suoi frutti e te li invieremo, oppure puoi scegliere di venire a raccoglierli tu stesso, non è fantastico?

Oggi puoi finalmente adottare il prodotto d’Abruzzo tra i più pregiati della cucina mondiale che, senza saperlo, fornisce i migliori tartufi neri a buona parte d’Europa.

Forse ancora non lo sai perché siamo molto di nicchia e solo per pochi clienti selezionati. Per questo ti invitiamo a scoprire di più sul progetto cliccando qui.

Proprietà benefiche del tartufo

By FoodNo Comments

Il tartufo non è conosciuto soltanto per il suo profumo particolarmente intenso e per il prezzo esorbitante ma anche per le sue diverse proprietà benefiche, importanti per la salute dell’organismo.

Il tartufo è un fungo molto pregiato ricco di proprietà benefiche e nutritive.

Esistono molte varietà di tartufo e i luoghi in cui crescono, la tipologia del terreno e il clima determinano la differenza.

Il profumo intenso di questo fungo ipogeo (che si sviluppa sotto terra) invita l’uomo e gli animali a dissotterrarlo, favorendo quindi il propagarsi delle spore.

Il tartufo può raggiungere prezzi elevatissimi e, per questo motivo, è detto “il diamante della cucina”: è infatti l’alimento più costoso del mondo. A noi piace chiamarlo il Re della cucina mondiale!

Varietà a parte, il tartufo è fonte di innumerevoli benefici utili alla alue del nostro organismo.

Il tartufo fa bene alla nostra salute

Il tartufo può essere considerato un cibo salutare a tutti gli effetti nonostante qualche piccola controindicazione legata all’utilizzo eccessivo. Pur essendoci delle differenze tra le varie specie di tartufo, i valori nutrizionali sono più o meno gli stessi. Si tratta infatti di un alimento sano, buono, naturale e magro.

Il tartufo non è conosciuto soltanto per il suo profumo particolarmente intenso e per il prezzo esorbitante ma anche per le sue diverse proprietà benefiche, importanti per la salute dell’organismo:

  • Azione antiossidante: questo prezioso fungo è ricco di antiossidanti che agiscono contro l’invecchiamento precoce e contrastano l’azione dei radicali liberi. Contiene moltissima vitamina A e stimola la produzione di collagene, combattendo la formazione delle antiestetiche rughe.
  • Coadiuva la digestione in associazione ad altri alimenti: il tartufo è un eccellente rimineralizzante e contiene una notevole quantità di enzimi digestivi. Usato come spezia, associato dunque ad altri cibi, ne favorisce la digestione, aiutando lo stomaco nell’assorbimento degli alimenti ingeriti.
  • Ha un effetto schiarente sulle macchie: questo fungo possiede dei pigmenti specifici che determinano il suo colore tipico ma non solo : l’uso del tartufo a livello topico consentirebbe ai suoi pigmenti d’intervenire sulle macchie cutanee schiarendole. Questo è reso possibile dal fatto che i pigmenti del fungo si legano alla melanina, presente in eccesso nella macchia, rendendola inattiva.
  • Ha proprietà afrodisiache: secondo le credenze popolari il tartufo è considerato un afrodisiaco naturale, anche se questo effetto non è stato ancora confermato dalla scienza. Queste credenze nascono dal fatto che il tartufo, emanando il suo profumo così aromatico, induca uno stato di piacevole benessere favorendo l’attrazione.
  • Fa bene alla dieta: il tartufo è un alimento magro e genuino, è privo di colesterolo e fornisce un minimo apporto calorico (più o meno 30 calorie per circa 100 grammi).
  • Ha effetti benefici su ossa e denti: contiene infatti un notevole quantitativo di calcio.
  • Contribuisce alla salute dei reni: è presente nel fungo una buona percentuale di potassio che, grazie alla sua azione stimolante, favorisce le funzioni renali.
  • Ha un elevato contenuto proteico: è chiamato, infatti, anche “carne vegetale”; è, inoltre, ricco di magnesio.

Ulteriori benefici del tartufo

I benefici del tartufo sono molteplici e di alcuni abbiamo già parlato, ma ce ne sono altri veramente stupefacenti:

  • Sull’umore: il fungo contiene l’anandamide, ovvero una sostanza che interviene sui recettori periferici del cervello modulando l’umore e favorendo il benessere dell’organismo. Si tratta di una sostanza prodotta anche dal nostro organismo, quindi endogena e, nonostante la sua composizione molecolare sia simile al TCH contenuto nella cannabis, la sua assunzione non comporta la comparsa di effetti strani. Il tartufo utilizza questa sostanza per attirare gli animali in modo che lo portino in superficie e possa così spargere le spore per facilitare la sua riproduzione.
  • Sull’attività sportiva: grazie al notevole contenuto di sali minerali e in particolare di magnesio e di potassio, il tartufo aiuta il nostro organismo in modo che non si verifichino diminuzioni di prestazioni durante lo svolgimento di funzioni sportive.
  • Sull’alimentazione: pochissimi grammi di tartufo sono sufficienti a rendere saporita una pietanza per cui il suo apporto calorico è veramente irrisorio pur avendo valori nutrizionali elevati. È dunque un ottimo amico in un tipo di alimentazione genuina e bilanciata.

Il tartufo è molto di più

Il tartufo non è solamente un alimento prelibato e costosissimo, identificato come capolavoro naturale grazie al suo profumo particolarissimo e al sapore inconfondibile, ma è tanto di più. Questo preziosissimo fungo non solo esalta le ricette della nostra tradizione ma fa anche bene alla salute. Il tartufo infatti apporta diversi benefici al nostro organismo e, se introdotto in una dieta bilanciata, contribuisce in modo positivo a mantenere un corpo in forma ed in salute.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

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Tartufaie in Abruzzo: come la posizione geografica influisce sulla qualità del tartufo  

By FoodNo Comments

L’Abruzzo è una tra le regioni italiane più adatte per favorire la crescita e lo sviluppo dei tartufi nel suo territorio. E in questo articolo ti spieghiamo il perché.

Con l’arrivo dell’autunno si va alla ricerca di uno dei prodotti alimentari più pregiati presenti al mondo, dal profumo e sapore unico ed inconfondibile: il tartufo.

Considerato come una gemma preziosa dei nostri boschi, che richiede addirittura un patentino per poterlo raccogliere, ne esistono diversi tipi, tutti ottimi e in grado di portare un sapore unico sulle nostre tavole.

Una delle regioni italiane che ogni anno stima numeri impressionanti per quanto riguarda la crescita e la raccolta di tartufi, è l’Abruzzo che è riuscita a guadagnare un’ottima posizione nei mercati nazionali per quanto riguarda la sua vendita.

Tartufo: i fattori climatici ideali

L’Abruzzo possiede il grande vantaggio di trovarsi in una posizione perfetta, circondato dal mare e dalla montagna: grazie a questo fattore e alla correnti prevenienti da entrambi gli ambienti, il sottosuolo viene reso fertilissimo con le caratteristiche perfette per ospitare la crescita del tartufo.

Il clima favorevole allo sviluppo del tartufo è quello caratterizzato da una primavera calda e umida, da un’ estate che si alterna tra periodi secchi e forti temporali, un autunno piacevolmente fresco e da un inverno che non comporti periodi di freddo eccessivo, con temperature che non scendano al di sotto -10 °C per troppi giorni.

Dati questi fattori ecologici, nonostante il tartufo sia in grado di resistere abbastanza bene alla siccità, ha comunque bisogno di un certo apporto di acqua, specialmente ad agosto.

In quel periodo, infatti, il tartufo sta sviluppando la sua crescita principale e ha una necessità più alta di ricevere acqua.

Per questo motivo i temporali, le piogge o in casi alternativi le irrigazioni artificiali, giocano un ruolo di grandissima importanza, per poter poi permettere un raccolto molto soddisfacente tra l’autunno e l’inverno.

A livello di clima, ciò che potrebbe limitare notevolmente la produzione del tartufo è proprio la siccità estiva che, se eccessiva, non permette ai tartufi di svilupparsi come dovrebbero nel periodo di maggiore accrescimento.

Nei peggiori dei casi, in cui il livello di siccità è molto alto, potrebbe provocare la morte dei tartufi già formati nel sottosuolo.

Fortunatamente, in questo caso l’Abruzzo si può definitivamente dichiarare una tra le regioni italiane più adatte per favorire la crescita e lo sviluppo dei tartufi nel suo territorio, essendo proprio caratterizzata da queste condizioni climatiche fondamentali ed ideali.

Non si corre infatti il rischio di andare incontro ad un’estate troppo secca, poiché dopo un certo periodo di calore eccessivo, solitamente prevede dei grandi temporali estivi: proprio ciò di cui ha bisogno il tartufo.

L’habitat del tartufo

Altro fattore importante da tenere in considerazione, è che ogni tartufo ha delle esigenze diverse e ben precise riguardo al suolo dove andrà a crescere.

I terreni devono essere arieggiati, drenanti e ricchi di attività biologica, come la presenza di lombrichi ed insetti. L’analisi del terreno rappresenta un mezzo fondamentale per poter capire e vedere se le caratteristiche principali vanno a favore del tartufo.

Una condizione fondamentale che deve essere però presente in tutti i terreni che accoglieranno i tartufi, è la presenza in abbondanza di calcio: e questo rappresenta un altro motivo per cui l’Abruzzo presenta il territorio perfetto per i tartufi.

La presenza così ravvicinata del mare nel territorio abruzzese, favorisce la presenza di carbonato che rappresenta un elemento chiave per poter raggiungere un’eccellente qualità di tartufi, ma anche di vini. Non a caso spesso le aree dedicate al tartufo coincidono con quelle che danno vita a grandi vini.

Altri elementi importanti che devono essere presenti sono: il potassio scambiabile, il magnesio, un giusto rapporto tra carbonio e azoto, il fosforo ed un livello di pH non superiore alla norma.

Nonostante i tartufi prediligano un certo tipo di ambiente e territorio con determinati elementi, si tratta pur sempre di un fungo piuttosto imprevedibile: è infatti in grado di nascere ovunque riesca a trovare un’apparato radicale di un albero ad esso congeniale, che sia una grande quercia, un salice o una vigna.

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Sua Maestà il Tartufo Nero Estivo, detto anche ‘Scorzone’

By FoodNo Comments

Lo scorzone o tartufo estivo, il cui nome scientifico è Tuber aestivum, è un fungo ipogeo che, giunto a maturazione, emana un profumo particolarmente intenso, ideale per il fiuto dei cosiddetti cani da tartufo.

Caratteristiche dello scorzone

Lo scorzone estivo è molto utilizzato nella preparazione di piatti salati per esaltarli con il suo profumo particolarmente aromatico.

Questo tartufo ha forma tonda e non regolare ed è chiamato così per via della sua scorza molto rugosa e verrucosa. Il suo nome scientifico deriva dalla sua specie di appartenenza e cioè Tuber e dalla sua epoca di maturazione che coincide con il periodo estivo (aestivum).

Lo scorzone all’interno è di un colore giallo ocra, nel caso di esemplari maturi, e nocciola in quelli più giovani. Le sue dimensioni variano da 3 a 7 cm di diametro e in rari casi può diventare più grande di una mela.

Si tratta di un tartufo dall’odore gradevole che ricorda quello dei funghi e ha un sapore molto simile a quello dei porcini.

È molto apprezzato sia per il prezzo accessibile, sia perché si presta a molte preparazioni culinarie; inoltre è di semplice conservazione.

Questo fungo preferisce i luoghi sabbiosi ed argillosi e si sviluppa prevalentemente accanto a latifoglie, cerri, querce e pinete ma anche nelle vicinanze di roverelle e carpini a seconda delle zone, che siano settentrionali o meridionali.

Raccolta dello scorzone

La raccolta del tartufo estivo inizia verso metà maggio per terminare in autunno secondo le diverse aree di ricerca.

Esistono delle normative che riguardano la raccolta dei tartufi di tutte le tipologie. Lo scorzone, nello specific, può essere raccolto nei boschi e nei terreni non coltivati ma non tutti possono dedicarsi alla raccolta dei tartufi.

È necessario, infatti, effettuare dei test di idoneità per ottenere il patentino che è rinnovabile ogni cinque o dieci anni,ma questo dipende dalla zona. Le regole che consentono il rilascio del patentino sono stabilite dalla Regione o dalla Provincia.

Come utilizzare lo scorzone in cucina

Il tartufo nero estivo è molto usato nella tradizione culinaria italiana per preparare salse, intingoli, creme ma non solo. Il suo impiego è destinato anche alla produzione di insaccati dal gusto particolare e di oli aromatici.

Il profumo molto intenso dello scorzone diventa elemento di abbinamenti perfetti a carni rosse e a cacciagione. Può essere macinato con il sale grosso così da ricavare un sale da usare come insaporitore di diverse ricette.

Lo scorzone crea un eccellente abbinamento con besciamella e panna usate nella preparazione di ricette caratteristiche di alcune regioni italiane.

Può essere usato fresco a scagliette per esaltare una frittata o un piatto di carne come il filetto o le scaloppine.

Il tartufo va lavato solo al bisogno aiutandosi con una spazzola provvista di setole medio dure sotto un getto di acqua corrente fredda poi si asciuga accuratamente con della carta assorbente.

Valori nutrizionali

Il tartufo Scorzone è ricco di proteine altamente digeribili, con un indice qualitativo molto alto.

Il contenuto di sali minerali, soprattutto di Magnesio, e fibre è notevole ma in compenso l’apporto calorico è ridottissimo, infatti 100 grammi di ingrediente fresco corrispondono pressappoco a 40-45 k cal. In più è privo di colesterolo, facilita la digestione, favorisce la produzione di collageni ed è ricco di antiossidanti.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

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Il tartufo in Italia: vendita e commercializzazione

By FoodNo Comments

La vendita e la commercializzazione del tartufo segue delle regole e legislazioni ben precise. Vediamole insieme.

Quando parliamo del tartufo, non ci si riferisce ad un semplice fungo, ma ad un vero e proprio simbolo della cucina di altissima qualità.

Questo pregiato prodotto è il protagonista di una lunga storia di tradizioni e sapori, di un grande viaggio gastronomico che inizia dal mistero della sua ricerca fino alla passione nel portarlo sulle nostre tavole utilizzandolo in diverse pietanze.

Ed è proprio nel nostro Bel Paese che si trovano la maggior parte dei tartufi commestibili, grazie alla presenza di un terreno fertile in grado di accogliere gli esemplari più pregiati e deliziosi.

Ogni anno col l’arrivo dell’autunno, il tartufo dà vita ad una grandissima attività di vendita e commercio, specialmente in Abruzzo, dove la ricerca e l’acquisto del tartufo diventa un’esperienza unica per tutti gli appassionati e gli esperti di questo magnifico prodotto.

Trattandosi appunto di un prodotto così pregiato, la sua vendita e commercializzazione deve seguire delle regole e legislazioni ben precise che sono stabilite dallo Stato e dalle singole regioni.

Esame di abilitazione per i cercatori di tartufo

Tutti coloro che intendono vendere tartufi di diverse varietà, devono seguire una serie di norme che vengono stabilite dalle regioni in cui si coltivano i tartufi.

Una delle prime norme da rispettare riguarda l’esame da sostenere per poter essere abilitati come ricercatori di tartufi.

Innanzitutto tutti i tartufai che desiderano procedere alla vendita di tartufi, devono assolutamente possedere il tesserino che li abilita ufficialmente alla ricerca.

Questo tesserino si ottiene unicamente seguendo un corso e sostenendo un esame presso un’amministrazione di competenza nel settore.

L’esame è un requisito fondamentale, poiché serve a verificare che l’aspirante tartufaio abbia la giusta consapevolezza di tutti i fattori che influiscono sul ciclo vitale dei tartufi.

Questa condizione è molto importante in quanto si deve avere l’assoluta certezza che la raccolta di tartufi sia praticata seguendo un certo criterio, senza danneggiare o mettere a rischio in alcun modo gli equilibri che permettono ai tartufi di crescere di nuovo negli anni.

Commercializzazione e vendita dei tartufi

Per poter poi procedere con la commercializzazione e la vendita, tutti coloro che producono e raccolgono i tartufi devono essere in possesso di una certificazione per la tracciabilità del prodotto e ogni raccoglitore è tenuto a dichiarare una serie di informazioni per ogni esemplare di tartufo, come ad esempio la specie, la data e la zona in cui è stato raccolto, il numero e il peso complessivo di tutti i prodotti raccolti.

Ogni tartufaio deve assicurarsi che i prodotti venduti siano sempre freschi, ben maturi, sani e, soprattutto, liberi da eventuali corpi estranei e impurità che potrebbero compromettere la loro freschezza e recare danno ai consumatori.

I tartufi devono essere assolutamente venduti con un apposito cartello che indichi il nome della specie e della varietà sia in latino e che in italiano, e l’indicazione geografica che specifichi il luogo di origine del tartufo.

Inoltre deve essere presente il peso netto del prodotto specificato in grammi ed eventuali indicazioni qualora i tartufi siano stati liberati della loro scorza.

Sia i tartufai e raccoglitori occasionali che quelli professionisti sono strettamente tenuti a seguire le norme imposte dalla legge, al fine di evitare di essere sanzionati.

Prezzo di vendita tartufo: da cosa deriva?

Un’altra condizione importante e da tenere in considerazione quando si parla di vendita e commercializzazione del tartufo in Italia, è indubbiamente il suo prezzo.

Il prezzo di vendita del tartufo è influenzato da diversi fattori e varia in base alla specie dello stesso e ai canali di vendita utilizzati da tartufaio.

Sono presenti infatti varietà di tartufo meno pregiato, quindi meno costosi, e tartufi che sono invece considerati di altissima qualità e molto pregiati, per cui il loro prezzo di vendita sarà nettamente più alto.

La quotazione del tartufo fresco varia da anno in anno e, talvolta, anche all’interno della stessa stagione di raccolta. Basti pensare che nei periodi in cui la produzione di tartufo risulta essere più scarsa, vedrà il suo prezzo aumentare notevolmente mentre, al contrario, se ci si trova in una situazione di abbondanza il prezzo diminuirà.

Altri fattori che incidono sono la dimensione del tartufo, la sua specie, la forma e la sua qualità organolettica, ovvero se venduto parzialmente maturo o in piena maturazione.

La vendita e la commercializzazione del tartufo sono attività che devono essere prese molto seriamente da tutti i tartufai professionisti, non solo perché stiamo parlando di un prodotto altamente prezioso e pregiato, ma poiché data la sua grande fama, è veramente in grado di far girare l’economia del settore alimentare.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

Con il nostro progetto Adopt A King, puoi adottare una pianta da tartufo, noi la facciamo crescere e ti garantiamo una rendita annua di tartufo. Poi quando la pianta entrerà in produzione raccoglieremo i suoi frutti e te li invieremo, oppure puoi scegliere di venire a raccoglierli tu stesso, non è fantastico?

Oggi puoi finalmente adottare il prodotto d’Abruzzo tra i più pregiati della cucina mondiale che, senza saperlo, fornisce i migliori tartufi neri a buona parte d’Europa.

Forse ancora non lo sai perché siamo molto di nicchia e solo per pochi clienti selezionati. Per questo ti invitiamo a scoprire di più sul progetto cliccando qui.

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