Il tartufo in Italia: vendita e commercializzazione - Regal Truffle

Il tartufo in Italia: vendita e commercializzazione

By 21 Settembre 2020 Ottobre 19th, 2020 Food

La vendita e la commercializzazione del tartufo segue delle regole e legislazioni ben precise. Vediamole insieme.

Quando parliamo del tartufo, non ci si riferisce ad un semplice fungo, ma ad un vero e proprio simbolo della cucina di altissima qualità.

Questo pregiato prodotto è il protagonista di una lunga storia di tradizioni e sapori, di un grande viaggio gastronomico che inizia dal mistero della sua ricerca fino alla passione nel portarlo sulle nostre tavole utilizzandolo in diverse pietanze.

Ed è proprio nel nostro Bel Paese che si trovano la maggior parte dei tartufi commestibili, grazie alla presenza di un terreno fertile in grado di accogliere gli esemplari più pregiati e deliziosi.

Ogni anno col l’arrivo dell’autunno, il tartufo dà vita ad una grandissima attività di vendita e commercio, specialmente in Abruzzo, dove la ricerca e l’acquisto del tartufo diventa un’esperienza unica per tutti gli appassionati e gli esperti di questo magnifico prodotto.

Trattandosi appunto di un prodotto così pregiato, la sua vendita e commercializzazione deve seguire delle regole e legislazioni ben precise che sono stabilite dallo Stato e dalle singole regioni.

Esame di abilitazione per i cercatori di tartufo

Tutti coloro che intendono vendere tartufi di diverse varietà, devono seguire una serie di norme che vengono stabilite dalle regioni in cui si coltivano i tartufi.

Una delle prime norme da rispettare riguarda l’esame da sostenere per poter essere abilitati come ricercatori di tartufi.

Innanzitutto tutti i tartufai che desiderano procedere alla vendita di tartufi, devono assolutamente possedere il tesserino che li abilita ufficialmente alla ricerca.

Questo tesserino si ottiene unicamente seguendo un corso e sostenendo un esame presso un’amministrazione di competenza nel settore.

L’esame è un requisito fondamentale, poiché serve a verificare che l’aspirante tartufaio abbia la giusta consapevolezza di tutti i fattori che influiscono sul ciclo vitale dei tartufi.

Questa condizione è molto importante in quanto si deve avere l’assoluta certezza che la raccolta di tartufi sia praticata seguendo un certo criterio, senza danneggiare o mettere a rischio in alcun modo gli equilibri che permettono ai tartufi di crescere di nuovo negli anni.

Commercializzazione e vendita dei tartufi

Per poter poi procedere con la commercializzazione e la vendita, tutti coloro che producono e raccolgono i tartufi devono essere in possesso di una certificazione per la tracciabilità del prodotto e ogni raccoglitore è tenuto a dichiarare una serie di informazioni per ogni esemplare di tartufo, come ad esempio la specie, la data e la zona in cui è stato raccolto, il numero e il peso complessivo di tutti i prodotti raccolti.

Ogni tartufaio deve assicurarsi che i prodotti venduti siano sempre freschi, ben maturi, sani e, soprattutto, liberi da eventuali corpi estranei e impurità che potrebbero compromettere la loro freschezza e recare danno ai consumatori.

I tartufi devono essere assolutamente venduti con un apposito cartello che indichi il nome della specie e della varietà sia in latino e che in italiano, e l’indicazione geografica che specifichi il luogo di origine del tartufo.

Inoltre deve essere presente il peso netto del prodotto specificato in grammi ed eventuali indicazioni qualora i tartufi siano stati liberati della loro scorza.

Sia i tartufai e raccoglitori occasionali che quelli professionisti sono strettamente tenuti a seguire le norme imposte dalla legge, al fine di evitare di essere sanzionati.

Prezzo di vendita tartufo: da cosa deriva?

Un’altra condizione importante e da tenere in considerazione quando si parla di vendita e commercializzazione del tartufo in Italia, è indubbiamente il suo prezzo.

Il prezzo di vendita del tartufo è influenzato da diversi fattori e varia in base alla specie dello stesso e ai canali di vendita utilizzati da tartufaio.

Sono presenti infatti varietà di tartufo meno pregiato, quindi meno costosi, e tartufi che sono invece considerati di altissima qualità e molto pregiati, per cui il loro prezzo di vendita sarà nettamente più alto.

La quotazione del tartufo fresco varia da anno in anno e, talvolta, anche all’interno della stessa stagione di raccolta. Basti pensare che nei periodi in cui la produzione di tartufo risulta essere più scarsa, vedrà il suo prezzo aumentare notevolmente mentre, al contrario, se ci si trova in una situazione di abbondanza il prezzo diminuirà.

Altri fattori che incidono sono la dimensione del tartufo, la sua specie, la forma e la sua qualità organolettica, ovvero se venduto parzialmente maturo o in piena maturazione.

La vendita e la commercializzazione del tartufo sono attività che devono essere prese molto seriamente da tutti i tartufai professionisti, non solo perché stiamo parlando di un prodotto altamente prezioso e pregiato, ma poiché data la sua grande fama, è veramente in grado di far girare l’economia del settore alimentare.

Lo sai che il tartufo si può adottare?

Proprio così, adesso è possibile adottare un tartufo e avere una rendita annua di tartufo garantita.

Con il nostro progetto Adopt A King, puoi adottare una pianta da tartufo, noi la facciamo crescere e ti garantiamo una rendita annua di tartufo. Poi quando la pianta entrerà in produzione raccoglieremo i suoi frutti e te li invieremo, oppure puoi scegliere di venire a raccoglierli tu stesso, non è fantastico?

Oggi puoi finalmente adottare il prodotto d’Abruzzo tra i più pregiati della cucina mondiale che, senza saperlo, fornisce i migliori tartufi neri a buona parte d’Europa.

Forse ancora non lo sai perché siamo molto di nicchia e solo per pochi clienti selezionati. Per questo ti invitiamo a scoprire di più sul progetto cliccando qui.

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